Presentazione



Il CIRG (Centro Interdipartimentale per la Ricerca sul Gioco) è un centro di ricerca dell'Università degli Studi di Siena.
Nasce nel gennaio 2002 per iniziativa di un gruppo di docenti e ricercatori dell'Ateneo (Dipartimenti di Scienze della Comunicazione e Filosofia e Scienze Sociali), nell'intento di promuovere studi interdisciplinari sul tema del gioco.

Il CIRG intende svolgere funzioni di coordinamento e potenziamento dei diversi filoni di ricerca sul gioco, in parte già attivi nell'ateneo, in parte in via di sviluppo, in parte ancora di là da venire. L'apertura interdisciplinare costituisce il presupposto metodologico delle iniziative promosse dal CIRG.

Il CIRG si propone come servizio didattico permanente per quanti, docenti, ricercatori e studenti, volessero fare ricerca sul gioco; contemporaneamente, il CIRG sviluppa progetti di ricerca ed eventi culturali con enti esterni all'Ateneo, pubblici e privati, italiani ed esteri.


INTERESSI DI RICERCA


PSICOLOGIA e SCIENZE COGNITIVE: studio delle determinanti psicologiche dei processi di gioco (desideri, aspettative, convinzioni, vincoli, regole); elaborazione di uno o più modelli cognitivi dell'attività ludica, che definiscano, dal punto di vista del soggetto coinvolto, cosa significa giocare.

SCIENZE DELL'EDUCAZIONE e NUOVE TECNOLOGIE: studio delle correlazioni fra gioco e apprendimento nelle diverse fasi dello sviluppo, individuale e di gruppo; elaborazione di applicazioni didattiche del gioco, con utilizzo di tecnologie multimediali per l'interaction design; sperimentazioni, attraverso il gioco, di apprendimento in modalità esperienziale.

MATEMATICA ed ECONOMIA: studio della teoria matematica dei giochi, per evidenziarne caratteristiche, potenzialità e limiti; applicazioni della teoria al comportamento economico, con estensione alle dinamiche sociali, politiche e finanziarie; verifiche sperimentali sull'attendibilità delle previsioni strategiche basate sul modello.

ANTROPOLOGIA ed ETNOGRAFIA: studio comparato dei giochi di culture diverse, locali ed extranazionali, allo scopo di favorire l'integrazione fra tradizioni differenti; raccolta e analisi di materiale etnografico sui giochi e le feste popolari, per studiare lo sviluppo delle aggregazioni ludiche nel nostro Paese.

SEMIOTICA e LINGUISTICA: analisi dei meccanismi narrativi coinvolti nei processi di gioco (ruoli, trame, prove, conflitti, valori); correlazioni fra giocare e raccontare nelle varie fasi dello sviluppo, dai giochi di immaginazione dei bambini alle attività regolamentate degli adulti; applicazione degli strumenti narratologici all'elaborazione di nuovi giochi.


STATUTO DEL CIRG
Centro Interdipartimentale per la Ricerca sul Gioco




Art. 1 - Costituzione, durata e articolazione del Centro

Presso l’Università degli Studi di Siena è costituito il Centro Interdipartimentale per la Ricerca sul Gioco ai sensi dell’art. 89 del DPR 382 dell’11/07/1980. Sono fondatori del Centro i professori Cristiano Castelfranchi, Patrizia Marti, Tarcisio Lancioni, Omar Calabrese (Dipartimento di Scienze della Comunicazione), Massimo Squillacciotti, Fabio Mugnaini, Claudio Pizzi (Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali), Ermanno Bencivenga (Dipartimento di Filosofia, Università della California, Irvine) e il dottor Fabio Paglieri.
Il Centro può articolarsi in unità operative, ha la durata di cinque anni ed è rinnovabile, previo consenso delle parti. Al termine di ogni quinquennio, il Centro presenta al Senato Accademico una relazione sull’attività svolta.


Art. 2 - Scopi e funzioni del Centro

Il Centro promuove lo studio del comportamento ludico, sia nelle sue manifestazioni dirette (giochi tradizionali e codificati), sia in quelle indirette, con l’esplorazione delle numerose aree di contaminazione fra il gioco e il non-gioco (gioco e cultura, gioco e didattica, gioco e lavoro, gioco e ricerca, gioco e politica, ecc.). L’approccio del Centro è marcatamente interdisciplinare, nell’intento di favorire il confronto fra prospettive diverse sul tema del gioco, e prevede studi di carattere teorico, descrittivo e sperimentale. Il Centro inoltre promuove l’applicazione dei risultati teorici ottenuti all’elaborazione di strumenti didattici, organizzativi e psicopedagogici basati sul gioco, a scopo educativo e formativo.
Il Centro si propone di favorire e incoraggiare la circolazione di conoscenze ed esperienze sul tema del gioco. A tal fine, il Centro prevede attività di collaborazione con altre istituzioni interessate, quali: (a) cooperazione scientifica e didattica con le Facoltà, i Corsi di Laurea, i Dipartimenti e gli Istituti dell’Università di Siena e di altre Università italiane e straniere, nonché con istituzioni scientifiche italiane e straniere; (b) promozione di workshop, laboratori, convegni, seminari scientifici, corsi di formazione e di aggiornamento e progetti di ricerca affidati a gruppi o singoli; (c) elaborazione di sussidi didattici e di testi scientifici e divulgativi.
In ordine allo svolgimento di queste attività il Centro – sulla base di quanto previsto dall’art. 91 del DPR 382/80 – può aderire a, o promuovere, centri di ricerca interuniversitari con finalità affini, impegnarsi nei progetti di interesse nazionale (art. 65 DPR 382/80) e internazionale, prendendo parte ai progetti finalizzati promossi dal CNR, dall’Unione Europea (inclusi i programmi SOCRATES e LEONARDO) e da qualsiasi altro ente, nazionale e internazionale, pubblico e privato, che svolga un’attività di ricerca congruente a quella del Centro.


Art. 3 - Composizione del Centro

Sono riconosciuti quali membri del Centro i fondatori di cui all’art. 1. Previo parere favorevole di almeno un membro del Centro, e dietro ratifica del Coordinatore (art. 4), potranno a loro volta diventarne membri i docenti, gli studenti e i ricercatori dell’Università di Siena o di altre Università italiane e straniere che partecipino ad uno dei progetti di ricerca del Centro, nonché studiosi ed esperti esterni cooptati dal Centro per attività di ricerca e studio congruenti alle proprie finalità; possono richiedere l’affiliazione al Centro anche Dipartimenti universitari, Istituti o Centri di ricerca, pubblici o privati. Per i Dipartimenti, è necessario presentare richiesta scritta al Consiglio Scientifico (art. 4), corredata di delibera del competente Consiglio di Dipartimento.


Art. 4 - Organi del Centro e loro attribuzioni

Sono organi del Centro l’Assemblea dei membri, il Consiglio Scientifico, il Coordinatore e il Segretario.
L’Assemblea è composta da tutti i membri del Centro di cui all’art. 3. L’Assemblea, salvo casi straordinari, si riunisce una volta all’anno, per definire sulla base delle proposte dei singoli membri le linee di ricerca generali del Centro e valutare lo stato di avanzamento dei progetti già in atto. Inoltre, una volta ogni tre anni l’Assemblea elegge fra i suoi membri il Consiglio Scientifico, con modalità elettorali stabilite dall’Assemblea stessa.
Il Consiglio Scientifico è composto da cinque membri del Centro, liberamente eletti dall’Assemblea: dura in carica tre anni e ciascun componente può essere rieletto due sole volte consecutive. Fra i propri membri, il Consiglio Scientifico elegge il Coordinatore e il Vicecoordinatore del Centro. Il Consiglio Scientifico si riunisce almeno due volte all’anno, dietro convocazione del Coordinatore o su richiesta di almeno tre consiglieri: la convocazione deve avvenire con un anticipo di dieci giorni o più sulla data di riunione, e l’adunanza è valida solo se partecipa la maggioranza dei componenti. Il Consiglio Scientifico, nel rispetto delle indicazioni fornite dall’Assemblea, esprime pareri di merito sulle richieste di finanziamento dei singoli progetti di ricerca, sull’opportunità di istituire rapporti di collaborazione con organi esterni, sullo svolgimento delle attività di ricerca e sulla loro reciproca integrazione nell’operato del Centro. Nell’adempimento delle proprie competenze, il Consiglio Scientifico si propone di tutelare e promuovere la libera iniziativa dei singoli membri del Centro, allo scopo di incoraggiare e facilitare la loro attività di ricerca.
Il Coordinatore del Centro è eletto dal Consiglio Scientifico, dura in carica tre anni e può essere rieletto una sola volta consecutivamente. Il Coordinatore rappresenta il Centro entro i limiti delle norme vigenti, assumendo funzioni analoghe a quelle attribuite dalla legge a un direttore di Istituto o di Dipartimento. Svolge inoltre le seguenti mansioni: convoca e presiede il Consiglio Scientifico e l’Assemblea dei membri, sovraintende all’organizzazione generale del Centro ed è responsabile della gestione finanziaria e contabile dello stesso (art. 5), con l’obbligo di sottoporre al Consiglio Scientifico, per l’esame e l’approvazione, il bilancio preventivo e consuntivo del Centro. In caso di impedimento del Coordinatore, le sue funzioni sono esercitate dal Vicecoordinatore, anch’esso eletto dal Consiglio Scientifico con mandato triennale rinnovabile una sola volta.
Il Segretario del Centro è nominato direttamente dal Coordinatore fra i membri del Centro (art. 3), dura in carica un anno e può essere riconfermato. Si occupa dell’organizzazione logistica delle attività del Centro, laddove essa non sia direttamente curata dai membri che propongono e realizzano le specifiche iniziative. Cura anche i rapporti del centro sia con l’istituzione universitaria che lo ospita, sia con partner esterni, pubblici e privati. Agevola e coordina i rapporti fra i membri del Centro, inviando le convocazioni per l’Assemblea dei membri e per le riunioni del Consiglio Scientifico: cura infine la verbalizzazione di tali riunioni, e la diffusione degli atti ufficiali a tutti i membri del Centro.


Art. 5 - Finanziamenti e relativa gestione

Al finanziamento del Centro si provvede mediante l’utilizzazione di fondi specificamente ad esso assegnati, o assegnati a membri del Centro tramite assegnazioni o contratti da parte di enti pubblici o di organizzazioni non governative o di associazioni e privati, nazionali e internazionali, nonché mediante fondi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (come previsto dall’art. 83 del DPR 382/80), dei Ministeri dei Beni Culturali e degli Esteri, del CNR e dell’Unione Europea.
Le risorse reperite sono gestite dagli organi direttivi del Centro: il Coordinatore è responsabile della gestione finanziaria e contabile del Centro, che sottopone periodicamente all’esame e all’approvazione del Consiglio Scientifico (come previsto dall’art. 4). L’Università degli Studi di Siena funzionerà come sede amministrativa del Centro, mettendo a disposizione i locali. In tale veste, l’Università degli Studi di Siena curerà il complesso degli adempimenti amministrativi e contabili inerenti il funzionamento del Centro.
La dotazione finanziaria del Centro è destinata a far fronte alle spese di funzionamento, in cui rientrano il pagamento delle missioni – in conformità alle norme applicabili in materia ai dipendenti civili e militari – dei ricercatori che svolgono fuori sede le loro attività scientifiche, o che, debitamente autorizzati, debbano recarsi in missione per l’espletamento di funzioni inerenti il Centro stesso, nonché le spese necessarie all’organizzazione dell’attività di ricerca – inclusa la retribuzione di ricercatori ed esperti esterni, italiani o stranieri – e all’acquisto di materiale scientifico e di tutti gli altri materiali e servizi necessari alla gestione del Centro.
All’atto dell’acquisto ogni bene inventariabile sarà registrato secondo quanto prescritto dalla legislazione vigente (DPR 371/82 tit. II artt. 37-41).
Per quanto non espressamente previsto o disposto dal presente statuto, i rapporti fra il Centro e l’Università degli Studi di Siena sono disciplinati dalle stesse norme che si applicano fra l’Università e i Dipartimenti ai sensi del DPR 382/80.


Art. 6 - Sede del Centro

Il Centro ha sede presso l’Università degli Studi di Siena, nei cui locali verrà ospitato. L’Università stessa funzionerà quale sede amministrativa del Centro, come previsto dall’art. 5.


Art. 7 - Modifiche di statuto

Modifiche al presente statuto possono essere proposte agli organi competenti dal Consiglio Scientifico o da una rappresentanza di almeno un terzo dei membri del Centro (di cui all’art. 3): in entrambi i casi, le modifiche devono essere state preventivamente sottoposte, in forma scritta, all’Assemblea dei membri (di cui all’art. 4) e da essa approvate a maggioranza assoluta dei presenti.


Art. 8 - Disposizioni transitorie

La prima Assemblea dei membri del Centro è convocata dai fondatori (art. 1), che in attesa di regolari elezioni si costituiscono come Consiglio Scientifico provvisorio.

Siena, 09/01/02
Letto e approvato,

Ermanno Bencivenga, Omar Calabrese, Cristiano Castelfranchi, Tarcisio Lancioni, Patrizia Marti, Fabio Mugnaini, Fabio Paglieri, Claudio Pizzi, Massimo Squillacciotti